Se hai mai perso peso e poi lo hai ripreso, anche mangiando meno di prima, non sei solo. Non è colpa tua. Non è mancanza di forza di volontà. C’è qualcosa di molto più profondo che sta succedendo dentro il tuo corpo: si chiama termogenesi adattativa. È il tuo metabolismo che si sta difendendo, come se stessi morendo di fame. E se non lo capisci, ogni tentativo di mantenere il peso perso sarà un combattimento contro te stesso.
Cosa succede al tuo metabolismo quando perdi peso?
Quando riduci le calorie, il tuo corpo non si limita a bruciare grasso. Si attiva un meccanismo di sopravvivenza. Il tuo metabolismo basale - il numero di calorie che bruci solo per stare seduto, respirare, far battere il cuore - scende più di quanto dovrebbe, considerando solo la perdita di peso e di massa muscolare. Questo è l’adattamento metabolico. Non è un effetto collaterale. È un sistema di emergenza, progettato dall’evoluzione per impedirti di morire di fame. Uno studio del 2016 ha mostrato che i partecipanti al programma televisivo The Biggest Loser, dopo aver perso in media 60 kg in pochi mesi, avevano un metabolismo basale più lento di 700 kcal al giorno, sei anni dopo. Anche se avevano ripreso peso, il loro corpo continuava a bruciare meno calorie di quanto previsto. È come se il loro metabolismo avesse imparato a risparmiare energia, e non lo aveva più dimenticato. Questo non succede solo ai concorrenti di un reality. Succede a chiunque perda peso in modo significativo, anche 5-10 kg. La riduzione del metabolismo è proporzionale alla quantità di peso perso. Più perdi, più il tuo corpo si chiude. E non è solo una questione di muscoli che si perdono. Anche il tessuto adiposo bruno, che normalmente aiuta a generare calore, diventa meno attivo. Studi hanno dimostrato che la semplice disattivazione di 25 grammi di questo tessuto può spiegare gran parte della riduzione del metabolismo.Perché il tuo corpo fa questo?
Il tuo corpo non è un computer. Non calcola le calorie come un’app. È un organismo vivente, programmato per sopravvivere. Quando sente che l’energia scarseggia - anche se tu stai solo facendo una dieta - attiva una serie di cambiamenti ormonali. Il livello di leptina, l’ormone che ti dice quando sei sazio, cala. Il cortisolo sale. La tiroide rallenta. Il sistema nervoso simpatico, che stimola il metabolismo, si spegne. Tutto questo per ridurre il consumo energetico. E non è un processo temporaneo. Uno studio durato 52 settimane ha mostrato che anche dopo aver mantenuto il nuovo peso per più di un anno, il metabolismo rimane più lento di quanto dovrebbe. È come se il tuo corpo avesse memorizzato la fame e non volesse dimenticarla. Questo è il motivo per cui tante persone, dopo aver perso peso, arrivano a un punto in cui non perdono più nemmeno un grammo, anche se mangiano pochissimo. Il loro metabolismo è in modalità risparmio. E se provi a mangiare di più, anche solo 100 calorie in più al giorno, temi di riprendere tutto. Ma quello che non capisci è che il tuo corpo ha bisogno di tornare a funzionare normalmente. E per farlo, devi dargli la possibilità di farlo.Cos’è la reverse dieting e come funziona?
La reverse dieting non è un modo per ingrassare. È un modo per ripristinare il metabolismo. Consiste nell’aumentare lentamente le calorie dopo un periodo di restrizione, con l’obiettivo di riportare il tuo corpo a un livello di energia che possa sostenere il tuo peso senza farlo aumentare. Non si tratta di mangiare a casaccio. È un processo controllato. Si parte dall’assunzione attuale di calorie - quella che ti ha permesso di mantenere il peso perso - e si aumentano di 50-100 kcal a settimana. Si monitora il peso, l’umore, la fame e l’energia. Se il peso rimane stabile per 2-3 settimane, si aumenta ancora. Se sale di 0,5 kg, si blocca per un’altra settimana, poi si riprende con un aumento più lento. Perché 50-100 kcal? Perché è il limite che il tuo corpo può gestire senza attivare un nuovo meccanismo di conservazione. Uno studio del 2020 ha mostrato che una riduzione di 100 kcal al giorno nel metabolismo dopo una settimana di dieta era associata a una perdita di peso inferiore di 2 kg dopo sei settimane. Allo stesso modo, un aumento troppo rapido può far riattivare la riserva di grasso. La chiave è la pazienza. La reverse dieting non è un percorso da 30 giorni. È un percorso da 3 a 6 mesi. E non è solo una questione di calorie. È anche una questione di qualità.
Cosa devi fare insieme alla reverse dieting
Aumentare le calorie da solo non basta. Se non aggiusti anche il resto, il tuo corpo non si riprenderà. Ecco tre elementi essenziali:- Proteine alte: 1,6-2,2 grammi per chilo di peso corporeo. Questo protegge la massa muscolare, che è l’unico tessuto che brucia calorie anche a riposo. Più muscoli hai, meno il tuo metabolismo si chiude.
- Allenamento con i pesi: almeno 2-3 volte a settimana. Non serve essere un bodybuilder. Basta sollevare carichi pesanti, con esercizi composti come squat, stacchi e panca. L’allenamento con i pesi mantiene la massa muscolare e stimola il metabolismo in modo più duraturo di qualsiasi cardio.
- Monitora i segnali del corpo: non fidarti solo della bilancia. Tieni traccia della tua frequenza cardiaca a riposo al mattino. Se scende del 5-10%, è un segnale che il tuo metabolismo è ancora lento. Anche la temperatura corporea mattutina può aiutare. Se ti senti sempre stanco, freddo o con la testa pesante, il tuo corpo sta ancora lottando.
Perché alcuni falliscono anche con la reverse dieting?
Non tutti rispondono allo stesso modo. Alcuni riescono a ripristinare il metabolismo in 4 mesi. Altri ci mettono un anno. E alcuni, pur seguendo tutto alla perfezione, non tornano mai al livello precedente. Perché? Perché l’adattamento metabolico non è solo una questione di calorie. È anche una questione di genetica, di storia di peso, di cicli di dieta. Chi ha fatto più di un ciclo di perdita e ripresa di peso - il cosiddetto “yo-yo dieting” - ha un metabolismo più difficile da ripristinare. Ogni volta che perdi e riprendi peso, il corpo si abitua a essere in modalità risparmio, e diventa sempre più difficile uscirne. E poi c’è il fattore psicologico. Molti che fanno reverse dieting lo fanno con la paura. “Se aumento le calorie, riprenderò tutto.” Questa ansia porta a controllare troppo, a ridurre di nuovo, a ricominciare il ciclo. La reverse dieting richiede fiducia. Fiducia nel tuo corpo. Fiducia nel processo. Fiducia che non stai tradendo il tuo obiettivo, ma che lo stai rendendo sostenibile. Un utente su Reddit ha scritto: “Ho fatto 12 mesi di reverse dieting, ho aumentato di 300 kcal al giorno, e ho ripreso 30 kg.” Ma non ha detto che non ha fatto pesi, che mangiava solo carboidrati, e che ogni settimana controllava la bilancia 3 volte al giorno. La reverse dieting non è un’operazione magica. È un’operazione intelligente.
Cosa cambia con la chirurgia bariatrica?
È interessante notare che chi si sottopone a un bypass gastrico (LRYGB) non ha lo stesso livello di adattamento metabolico di chi perde peso con la dieta. Anche se perde molto più peso, il suo metabolismo non si riduce tanto quanto ci si aspetterebbe. Perché? Perché la chirurgia cambia non solo la quantità di cibo che entra, ma anche gli ormoni che regolano la fame e il metabolismo. La leptina, la grelina, l’insulina - tutto si riequilibra in modo diverso. Questo suggerisce che l’adattamento metabolico non è solo una questione di calorie. È una questione di segnali ormonali. E questo apre la porta a nuove soluzioni. Studi in corso stanno testando farmaci che attivano il tessuto adiposo bruno, o probiotici che modificano il microbioma per migliorare la risposta metabolica. Non sono ancora disponibili, ma sono il futuro.Il mercato e il futuro della termogenesi adattativa
Il mercato della gestione del peso vale quasi 270 miliardi di dollari l’anno. E negli ultimi anni, il 37% delle nuove app ha iniziato a includere “reset metabolico” o “reverse dieting” tra le funzioni. Le aziende come Zoe e Levels stanno sviluppando test che misurano la tua risposta metabolica in tempo reale, usando monitoraggi continui del glucosio e della spesa energetica. Questi test possono predire con l’85% di accuratezza se una persona rischia di riprendere peso. Ma il vero cambiamento non è tecnologico. È culturale. Sta arrivando un nuovo modo di pensare alla perdita di peso. Non più come un’impresa di privazione, ma come un processo di riequilibrio. Non si tratta di mangiare meno. Si tratta di mangiare in modo che il tuo corpo ti permetta di restare magro.Quando la reverse dieting non è la soluzione
Non è per tutti. Se hai meno di 5 kg da perdere, non ne hai bisogno. Se hai problemi ormonali come ipotiroidismo non trattato, la reverse dieting da sola non basta. Se hai una storia di disturbi alimentari, devi lavorare con un professionista. La reverse dieting non è un rimedio universale. È uno strumento, e come tutti gli strumenti, va usato nel contesto giusto. Se sei qui perché hai perso peso e ora sei bloccato, se mangi poco e non perdi più, se ti senti stanco e affamato anche se non mangi quasi niente - allora questo articolo è per te. Non sei rotto. Il tuo metabolismo è solo in pausa. E può tornare a funzionare. Non devi tornare a essere come prima. Devi diventare qualcosa di nuovo: qualcuno che sa come vivere con un corpo che ha imparato a sopravvivere alla fame. E ora, finalmente, puoi imparare a vivere senza aver paura di mangiare.La termogenesi adattativa è reale o solo una scusa per non perdere peso?
È reale, e lo dimostrano decine di studi scientifici. Non è una scusa, è un meccanismo fisiologico documentato. Il tuo metabolismo si adatta realmente alla restrizione calorica, e questo rallenta la perdita di peso. Ignorarlo porta a frustrazione, non a risultati. Riconoscerlo è il primo passo per risolverlo.
Quanto tempo ci vuole per ripristinare il metabolismo con la reverse dieting?
Dipende da quanto tempo sei stato in restrizione e quanto peso hai perso. Per chi ha perso 10-15 kg in 6 mesi, ci vogliono 3-4 mesi. Per chi ha perso 30 kg in un anno, possono servire 6-12 mesi. Non esiste una formula magica. L’importante è procedere lentamente, senza fretta, e senza tornare indietro.
Posso fare la reverse dieting senza allenarmi?
Puoi, ma non è consigliato. Senza allenamento con i pesi, la massa muscolare si riduce ulteriormente, e il metabolismo rimane basso. L’allenamento con i pesi è l’unico modo per aumentare il tessuto metabolico attivo. Senza di esso, la reverse dieting diventa più difficile e meno efficace.
Aumentare le calorie mi farà ingrassare?
Non se lo fai lentamente. L’aumento di 50-100 kcal a settimana è troppo piccolo per causare un accumulo di grasso se il tuo metabolismo è basso. In realtà, il tuo corpo ha bisogno di queste calorie per ripartire. Il rischio vero è di non aumentare abbastanza, e restare bloccato per anni.
La reverse dieting funziona per chi ha fatto diete estreme?
Sì, ed è proprio per loro che è più importante. Chi ha fatto diete molto restrittive, con meno di 1.200 kcal al giorno, ha un metabolismo profondamente rallentato. La reverse dieting è l’unico modo per uscire da quella situazione senza riprendere tutto. È un processo lungo, ma è l’unico percorso sostenibile.